mercoledì 14 novembre 2012

.......... rullo di tamburi.... il Capitolo 1 è qui tutto per voi!!


Con grande gioia ed emozione sono qui a pubblicare il CAPITOLO 1 di questo grande gioco, avevate perso le speranze di leggere un post in proposito vero?

Anche se vi abbiamo fatto attendere più di quanto fosse la nostra intenzione sono qui a presentarvi in tutta la sua freschezza e simpatia questo delizioso capitolo, l'autrice è Amelie, una donna davvero speciale, ogni volta che ho avuto modo di parlare con lei, seppur solo virtualmente mi ha trasmesso molta gioia, inutile dire che mi sono davvero trovata in queste parole che ha scritto, timidamente e in punta di piedi mi ha inviato questo elaborato, che mi ha conquistato fin dalle prime battute, e che anche a distanza di tempo dalla prima lettura mi fa sorridere e ritrovarmi nella protagonista.
A questo punto vi auguro buona lettura e do inizio ufficialmente alla gara di secondo livello il CAPITOLO 2.
Buon lavoro a tutti aspettiamo i vostri scritti.
ciaooooo


MINIPIMER
Il suono del citofono la riscosse dai suoi cupi pensieri. La vista del corriere in tuta arancione che le porgeva il voluminoso pacco la portò verso altri lidi, decisamente migliori di quelli che stava percorrendo ultimamente. Finalmente era arrivato! Il tanto desiderato, agognato, sospirato robottino era arrivato! Aveva risparmiato per mesi per potersi permettere quel gioiello che l’avrebbe aiutata in cucina. Da quando era stata licenziata aveva dovuto inventarsi un nuovo lavoro; messo nel cassetto il suo diploma di ragioniera aveva rispolverato la sua vecchia passione: l’arte culinaria. Aveva faticosamente allargato il suo gruppo di clienti per i quali regolarmente forniva pasti pronti, torte di compleanno, pizze e focacce. Aveva aperto un sito dove  vendeva menù settimanali per donne in carriera che, oberate di lavoro, la sera non avevano nemmeno la forza per pensare a cosa sbattere nel microonde per marito e figli. Non era né ricca né povera, era grata al destino per non dover più rispettare budget stilati da manager avulsi da ogni realtà lavorativa. Certo, doveva sorridere ai (fortunatamente pochi) clienti lagnosi ma almeno la sua vita non era avvelenata da capi pusillanimi e rancorosi.  
Aprì la confezione avendo cura di non rovinare la scatola, estrasse con amore materno ogni pezzo del suo “Tino il Robottino”, come già l’aveva soprannominato, e lo assemblò sul grande piano di lavoro dove le sue creazioni prendevano vita.
L’avrebbe inaugurato per preparare la torta ordinata dalla pasticceria “Le Merende di Concetta”. Odiava la titolare di quel negozio: una ex manager, prepensionata, dalla pelle raggrinzita dalla cattiveria più che dall’abuso di lampade, indossava abiti firmati di qualche decennio prima e si vantava come una gallina vestita da pavone. La tizia in questione, Concetta, appunto, non era mai soddisfatta di quello che le veniva fornito, si raccomandava della qualità delle materie prime, trovava difetti nell’accostamento dei colori, contestava soprattutto i prezzi. Nonostante questo continuava a tempestarla di ordini, e di ruggine. Il suo livore l’aveva resa una donna sola, abbandonata dal marito, dal figlio e pure dall’amante che avevano preso il largo da tempo per  sfuggire al suo astio.
Ma la sua torta di ricotta avrebbe vinto ogni animosità e regalato un po’ di dolcezza a quello stomaco irrancidito. L’impastatrice aveva funzionato a dovere, il ripieno era pronto, il forno caldo: tra mezz’ora il profumo di quell’amalgama di ingredienti avrebbe illanguidito il vicinato.
Le consegne del pomeriggio erano sistemate ordinatamente nella sua auto: due crostate per la festa di compleanno dei gemellini di casa Brambilla; tre focacce, quattro pizze big size e un vassoio di salatini per il party della Dottoressa Rossi; vellutata di zucchine e pollo imprigionato per la cenetta a due dei coniugi Lambertucci, pensionati goduriosi e, appunto, la torta di ricotta per l’arpia.
Il rumore del motore appena acceso sopraffece quello della suoneria del suo cellulare: solo a fine giornata avrebbe saputo le notizie nascoste in quell’sms.
Ecco la caffetteria “Le merende di Concetta”. Finalmente avrebbe consegnato l’ultima torta, riscosso il suo credito rimasto in sospeso da ormai due settimane, e poi sarebbe tornata a rifugiarsi nella sua casa-laboratorio. “Buon giorno Signora Concetta, le ho portato l’ordinazione”.
“Ma come” – rispose l’arpia –“non hai letto il mio messaggio? Ti ho scritto che dovevi venire domani: la torta di ricotta va consumata velocemente quindi è meglio averla venerdì pomeriggio, perfetta per il fine settimana” .
“Signora, non può scrivermi oggi per oggi: sa che preparo quotidianamente le ordinazioni. La torta gliela lascio subito, la mette in frigorifero e la può vendere anche tra tre giorni”.
“Non se ne parla nemmeno: io voglio solo roba fresca e quindi non provare nemmeno a rifilarmi domani la torta di oggi” replicò la vecchia befana, fresca di parrucchiere ma con le rughe in bella mostra profonde come canyon.
“Va bene, signora, torno domani con una nuova torta, intanto le chiedo di saldare il suo debito che ormai è a quota quattrocentonovantasei eur e trentatré centesimi”.
“Te li darò domani Angelica, al momento non ho contanti in cassa”.
Rientrò di umore nero come il fumo che emana un arrosto bruciato, coi pensieri cupi come il liquido che sprigiona una seppia impaurita, lampi di rabbia allo zafferano saettavano nel suo cervello.
Gliel’avrebbe fatta pagare a quella stronza. Fosse stata l’ultima cosa della sua sfigata vita. 

9 commenti:

  1. Molto bello!!!!!Brava Amelie!Ottima scelta Donatella!!! Sono impaziente di leggere il 2 capitolo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Cara! Siamo davvero molto contenta che ti sia piaciuto e che tu abbia la nostra stessa impazienza di leggere il Capitolo 2 :))
      Felice giornata :*

      Elimina
  2. Ciao Donatella, ti ho mandato una mail di ringraziamento.
    Ho postato subito un articolo al riguardo....non potevo farne a meno! Grazie ancora, di vero cuore.
    Amelie
    http://ilcaffedelledonne.blogspot.it/2012/11/blog-post.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amelie Cara, non devi ringraziarci, le tue parole, la tua Angelica e il suo Tino ci hanno davvero colpito. Complimenti!
      Felice giornata :*


      Elimina
  3. letto tutto d'un fiato....che relax!!
    grazie mi ci voleva...alla prossima!

    RispondiElimina
  4. bel post e grazie mille per aver pensato a me, appena avrò una attimo di tempo lo posterò! grazie ancora!

    RispondiElimina
  5. Ciao sono nuova qui, mi iscrivo con molto piacere! Se ti va, ti aspetto da me! ciaoo :)

    RispondiElimina
  6. Ciao!! Vi ho appena conosciuti, questo blog è originalissimo! :D Mi piace moltissimo scrivere e leggere, e questo primo capitolo mi è piaciuto moltissimo, bravissima Amelie! ora son curiosa di leggere il seguito, perciò mi iscrivo molto volentieri al vostro blog! :D
    a presto!!

    RispondiElimina

I commenti mai come in questo caso alimentano questo blog!
Il TUO commento può contribuire a scrivere il romanzo a 100 Mani.
Partecipa a questo divertente gioco.
100 Mani ha bisogno anche di te!!